Castello dei Rampolla

Italia Toscana Panzano in Chianti

Il vino viene prodotto presso la tenuta Santa Lucia in Faulle nella valle meridionale della Conca d'Oro.

La famiglia Di Napoli Rampolla possiede la tenuta dal 1739, ma fu solo a partire dal 1964 che Alceo di Napoli cominciò a coltivare la vite con l'intento di produrre vino: l'annata inaugurale fu il 1975. Oggi è gestita da Maurizia Di Napoli e suo fratello Luca.

Vi è un totale di 42 ettari vitati, coltivati su terreno prevalentemente calcareo con una piccola percentuale di argilla e pietra con esposizione sud/sud-ovest tra 290 e 380 metri di altitudine. Una parte considerevole è dedicata al Cabernet Sauvignon, di fatto più della metà della superficie. La raccolta viene effettuata a mano; l’uva viene selezionata e posta a fermentare in tini di smaltati ad una temperatura compresa tra 26 e 30 gradi regolata da acqua corrente fredda al di fuori di essi. Il vino viene poi affinato in botti di rovere e barrique francesi. Tra l'altro i Rampolla sono tra i pochi produttori biodinamici in Toscana.

Il Chianti Classico è un blend di 90% Sangiovese e 10% Cabernet Sauvignon e matura in vasche d'acciaio per tre mesi e botti da 3000 litri per un anno per una produzione di poco più di 4000 casse all'anno.

Il Sammarco debuttò nella vendemmia 1980, uno dei precursori del ‘fenomeno’ IGT. Introdotte dal fondatore Alceo di Napoli, i vigneti sono situati a 360 metri sul livello del mare, con un’esposizione a sud, il terreno roccioso e marnoso, con un po’ di argilla e calcare. Le viti sono allevate a Guyot con una densità di impianto di 3300 per ettaro. Il blend è composto da 90% Cabernet, 5% Merlot e 5% Sangiovese e ogni vitigno viene vinificato separatamente. Il Sangiovese è invecchiato da 12 a 18 mesi in botti da 30 ettolitri, mentre il Cabernet Sauvignon e il Merlot maturano in barrique francesi Seguin e Tarransaud. La produzione è di circa 2000 casse l'anno.

Sammarco è stata affiancato da La Vigna d'Alceo a partire dal 1996, un blend di 85% Cabernet e il 15% di difficile Petit Verdot, provenienti da un vigneto di sei ettari con esposizione sud/sud-est e alta densità di impianto tra  8000 e 10000 ceppi per ettaro. Adottano la forma di allevamento ad alberello con ogni pianta che produce tra 300 e 350 grammi di frutto. Matura in barrique francesi da 12 a 15 mesi, e ne vengono prodotte solo da 1000 a 1500 casse all'anno.

Castello dei Rampolla sta producendo alcuni vini molto eleganti e i prezzi sono rimasti ragionevoli, con l'eccezione del La Vigna d'Alceo, che è diventato un pezzo da collezione.

Wine Advocate 2006 novembre

Castello dei Rampolla è considerato  pioniere delle pratiche agricole biodinamiche nel Chianti, a cominciare con i primi esperimenti nel 1994, quando la maggior parte delle aziende vinicole della zona non avevano ancora familiarità con la conduzione biologica, per non parlare di agricoltura biodinamica. Ogni operazione in vigna e in cantina viene effettuata in base alle fasi lunari e il calendario biodinamico, sono stati banditi i fertilizzanti chimici e i pesticidi a favore di preparati biodinamici e biologici. Invece di usare diserbanti, le erbacce vengono lasciate  crescere tra le viti, costringendo le radici a scavare più a fondo nel terreno per trovare le sostanze nutrienti, aggiungendo complessità e carattere alle uve e di conseguenza ai vini.

Lista dei vini

Al momento i vini di Castello dei Rampolla sono terminati

Se stai cercando questi vini scrivici, ti terremo aggiornato in caso di disponibilità futura.